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Lettera del Presidente

 Lettera del Presidente

Cara amica, caro amico,

la salute è un bene essenziale per lo sviluppo sociale, economico e personale, ed è aspetto fondamentale della qualità della vita. I fattori politici, economici, sociali, culturali, ambientali, comportamentali e biologici possono favorirla così come possono lederla.

L’ambiente è lo spazio che ci circonda, esso è dunque fatto di aria, acqua, terra ma anche di spazi antropizzati e di artefatti creati dall’uomo, come case, industrie, infrastrutture, edifici di culto, monumenti, opere d’arte e oggetti di ogni tipo. Ambiente è anche ciò che occupa gli spazi vuoti all’interno del nostro organismo: pensiamo alla cavità buccale, all’esofago, allo stomaco e all’intestino, così come alla trachea, ai bronchi e ai polmoni. In quest’ottica, ambiente è quindi da considerarsi anche il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo o l’aria che respiriamo. Spesso, quando si parla di ambiente, si crea un immediato collegamento emotivo con il concetto di natura, di biodiversità, di fauna selvatica, ma anche di inquinamento atmosferico, di avvelenamento del terreno o di dissesto idrogeologico. Tutti questi aspetti fanno parte dell’ambiente e compito della Medicina Ambientale consiste nel preservare la salute umana, evitando che ciò che ci circonda possa divenire “fattore ambientale” determinante di malattia, infortunio e morte prematura.

SIMA si prefigge lo scopo di tutelare la salute umana tramite la salvaguardia e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, promuovendo azioni che limitino gli interventi invasivi da parte dell’uomo, quali scarichi industriali, effetto serra, disboscamento e sostanze inquinanti. Questi costituiscono il principale fattore ambientale causa delle malattie, stante la stretta correlazione tra l’uomo e l’ambiente, entrando la salvaguardia del territorio e dell’ambiente a far parte della prevenzione sanitaria e del trattamento terapeutico-medico.

La Medicina Ambientale abbraccia e coinvolge diverse discipline, tra cui: le scienze biomediche, le scienze ambientali, le scienze giuridiche, le scienze economiche, le scienze politiche e sociali, le scienze dei materiali e le scienze delle costruzioni. La Medicina Ambientale, regolamentata a livello OMS, è parte della salute pubblica. Il campo di applicazione di questa disciplina comporta lo studio delle interazioni tra l’ambiente e la salute, e il ruolo dell’ambiente nel causare o mediare malattia.

Secondo l’OMS, circa il 24% di tutte le malattie nel mondo è dovuto all’esposizione a fattori ambientali.

Il Rapporto OMS, intitolato “Prevenire le malattie grazie a un ambiente migliore: verso una stima del carico di malattia legato all’ambiente”, rappresenta il contributo più completo e sistematico su quanto i fattori di rischio ambientali prevenibili possano contribuire a un’ampia gamma di malattie e incidenti. L’analisi è focalizzata sulle cause ambientali delle malattie e su quanto le diverse patologie possano essere influenzate dall’ambiente. I dati mostrano come decessi, malattia e disabilità possano essere effettivamente ridotti ogni anno attraverso una politica ambientale adeguata.

Tra le misure da prendere per ridurre il carico di malattia legato all’ambiente ci sono:
– promozione di metodi più sicuri di conservazione dell’acqua nelle case;
– promozione di misure igieniche;
– uso di carburanti più puliti e sicuri;
– aumento della sicurezza nella costruzione degli edifici;
– utilizzo ragionato di sostanze tossiche a casa e sul posto di lavoro;
– migliore gestione delle risorse idriche.

Le malattie che in assoluto presentano la mortalità più elevata legata a fattori di rischio modificabili di natura ambientale sono:
– 2,6 milioni di morti ogni anno per malattie cardiovascolari;
– 1,7 milioni di morti ogni anno per malattie diarroiche;
– 1,5 milioni di morti ogni anno per infezioni del tratto respiratorio inferiore;
– 1,4 milioni di morti ogni anno per cancro;
– 1,3 milioni di morti ogni anno per BPCO;
– 470 mila morti ogni anno per incidenti stradali;
– 400 mila morti ogni anno per incidenti involontari.

Per prevenire ogni anno milioni di morti, altrimenti evitabili, è necessario che settori come quello dei trasporti, dell’energia, dell’agricoltura e dell’industria collaborino per abbattere il più possibile i rischi per la salute che derivano dall’ambiente di vita.

SIMA ha individuato alcune macro aree su cui concentrare la propria attività, tra cui le principali:
– Qualità dell’Aria
– Qualità dell’Acqua
– Sicurezza Alimentare
– Energia

Oltre ad attività di sensibilizzazione, divulgazione, disseminazione, punteremo soprattutto sulla formazione di medici e di operatori sanitari, prevedendo l’istituzione di Corsi di Perfezionamento, Corsi di Formazione Avanzata e Master che abbiamo in programma di realizzare in collaborazione con le principali università. Stiamo inoltre perfezionando accordi quadro con Enti della sanità pubblica e privata, associazioni, fondazioni, ONG, Regioni e Ministeri, per dare avvio ad azioni condivise sul territorio nazionale.

Prof. Alessandro Miani