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Statuto

 Statuto

“SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA AMBIENTALE – ONLUS”
IN ACRONIMO “SIMA – ONLUS”

DENOMINAZIONE – OGGETTO – SEDE

Art.1 – Denominazione – sede – durata
E’ costituita una Associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, sotto la denominazione: “Società Italiana di Medicina Ambientale – ONLUS”, in acronimo “SIMA – ONLUS” con sede in Milano alla Via Monte Leone n. 2. La durata è fissata sino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potrà, dagli associati, essere prorogata a norma di legge.

Art. 2 – Oggetto sociale
L’Associazione non ha fini di lucro, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L’Associazione ha il divieto di esercitare attività imprenditoriali o di parteciparvi, salvo quelle necessarie per le attività di formazione e comunque strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità. L’Associazione non ha finalità sindacali; è comunque vietato il perseguimento di tali finalità.
L’Associazione si prefigge, in via istituzionale, lo scopo di tutelare la salute umana tramite la salvaguardia e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, promuovendo azioni che limitino gli interventi invasivi dell’uomo sulla natura, ivi compresi scarichi industriali, effetto serra, disboscamento, sostanze inquinanti, che costituiscono il principale fattore ambientale, causa delle malattie, stante la stretta correlazione tra l’uomo e l’ambiente, entrando la salvaguardia del territorio e dell’ambiente a far parte della prevenzione sanitaria e del trattamento terapeutico-medico. Per il raggiungimento dei propri obiettivi, in via connessa alla propria attività istituzionale, l’Associazione potrà inoltre prestare assistenza sanitaria per la cura della salute, in particolare delle persone svantaggiate in ragione delle loro condizioni fisiche, psichiche e relazionali causate da fattori ambientali, ivi comprese dalle malattie che da questi si generano.
L’Associazione potrà altresì promuovere la creazione di presidi sanitari di Medicina Ambientale e/o di Ecologia Clinica, gestiti e/o coordinati direttamente dall’Associazione o in collaborazione con Enti o soggetti terzi, sia pubblici che privati.
L’Associazione potrà promuovere e allestire attività di formazione anche universitaria nelle discipline della Medicina Ambientale e dell’Ecologia Clinica, gestendole direttamente e/o in collaborazione con Enti, società o soggetti terzi, sia pubblici che privati.
L’Associazione potrà inoltre svolgere le seguenti attività in quanto accessorie per natura a quelle istituzionali ed integrative delle stesse :
a – contribuire al progresso delle conoscenze scientifiche sia in Italia che all’estero nel campo della Medicina Ambientale, anche mediante la promozione di gruppi di studio e di lavoro su tematiche di particolare rilevanza, e tramite l’erogazione di premi o borse di studio;
b – svolgere attività di aggiornamento professionale e di formazione continua nei confronti degli associati o di terzi interessati con programmi annuali di attività formativa;
c – divulgare in ogni forma e con ogni mezzo i risultati costantemente ottenuti dalla attività istituzionale sia in Italia che all’estero nel campo della Medicina Ambientale;
d – collaborare con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Parlamento Europeo, gli Organi di Governo UE, gli Organi di Governo italiani, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, le regioni, le aziende e le unità sanitarie locali, le università, organismi ed istituzioni sanitarie pubbliche e private in genere, associazioni ambientaliste, svolgendo la funzione di base per iniziative di collaborazione scientifico-divulgativa, nazionale ed internazionale nei confronti della popolazione, degli opinion leader, dei media e degli Ordini professionali interessati a vario titolo alle tematiche legate ed interconnesse alla Medicina Ambientale ed ai fattori che determinano la malattia ambientale;
e – promuovere trials di studio finalizzati a rapporti di collaborazione con altre associazioni, società ed organismi scientifici nella predetta area di studio;
f – facilitare lo scambio culturale ed informativo tra oncologi, genetisti, microbiologi, farmacologi, nutrizionisti, chimici, epidemiologi, giuristi dell’ambiente, costituzionalisti, ingegneri, architetti, medici veterinari, agronomi, biologi, radiobiologi (in relazione all’impatto possibile tra ambiente e radiazioni ionizzanti e non ionizzanti) ed altri cultori interessati allo studio, anche mediante l’organizzazione di riunioni, seminari, workshop, convegni, congressi scientifici e la promozione di ogni altra iniziativa proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea degli Associati;
g – stimolare lo sviluppo culturale, l’istruzione e la formazione anche universitaria nel campo della Medicina Ambientale;
h – incoraggiare ogni forma di cooperazione genuinamente scientifica con le imprese operanti nel settore sanitario, farmaceutico, delle energie rinnovabili e della green economy più in generale;
i – svolgere azione divulgativa, di informazione e sensibilizzazione verso la pubblica opinione, la politica, la società, le pubbliche amministrazioni sulle questioni che attengono la prevenzione dell’esposizione a fattori ambientali;
l – tutelare, promuovere e valorizzare, in ambito nazionale ed internazionale, gli investimenti a sostegno dello sviluppo di nuove conoscenze che abbiano potenziali positive ricadute sulla protezione della salute, e delle conseguenti attività.
L’Associazione ha il divieto di svolgere attività di ricerca scientifica e di svolgere attività diverse da quelle stabilite nel presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, accessorie o strumentali, in quanto integrative delle attività statutarie istituzionali, ritenute utili per il conseguimento dello scopo associativo.

Art. 3 – Associati
Gli associati si distinguono in:
– Soci Fondatori;
– Soci Ordinari;
– Soci Attivi;
– Soci Sostenitori;
– Soci Onorari.
Soci Fondatori sono i firmatari dell’atto costitutivo della Società stipulato in Milano il 16 marzo 2015.
Soci Ordinari sono soggetti che condividano le finalità dell’Associazione.
Soci Attivi sono soggetti che abbiano svolto documentata attività di ricerca scientifica di interesse medico-ambientale (sono ricomprese tutte le discipline annesse ed interconnesse con la Medicina Ambientale).
Soci Sostenitori possono essere tutti coloro che non siano in possesso dei requisiti sopra indicati, purché abbiano fatto espressa richiesta all’ Associazione comprovando un effettivo interesse a partecipare alle attività indicate all’articolo 2) con azioni effettive di sostenimento.
Soci Onorari sono cittadini italiani o stranieri che abbiano acquisito particolari benemerenze e/o prestigiosi titoli e/o traguardi in ambito accademico, scientifico, sociale, politico, culturale, artistico, imprenditoriale, istituzionale, manageriale, sportivo.
Le qualifiche di Socio Fondatore, Ordinario, Attivo, e Sostenitore implicano il pagamento della quota associativa annuale. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria i soci in regola con i versamenti delle quote associative dovute. Vige tra i soci di tutte le categorie una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Art. 4 – Quote sociali e gestione dei Soci
L’ammontare della quota associativa è fissata dal Consiglio Direttivo. Per i Soci Attivi può essere fissata una quota differenziata. I Soci che non avranno presentato per iscritto alla Segreteria le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati Soci anche per l’anno successivo e obbligati al versamento della quota annuale di associazione. La qualità di Socio si perde per dimissioni o morosità protrattasi per tre anni consecutivi. Il Socio può essere espulso dall’Associazione con delibera del Consiglio Direttivo per gravi motivi inerenti il suo comportamento; la delibera deve essere portata a conoscenza dell’associato a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero con qualsiasi mezzo idoneo di comunicazione che garantisca l’avvenuta ricezione da parte del destinatario. I Soci che non siano in regola con il pagamento della quota associativa da oltre un anno, ricevono notizia della morosità dal Segretario-Tesoriere. E’ diritto dei Soci essere costantemente informati sulle attività del Consiglio Direttivo e più in generale della Società, attraverso una rete informativa di tipo telematico. La partecipazione sociale è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte ed il contributo associativo non è rivalutabile. I soci uscenti ovvero i loro aventi causa non possono vantare diritti sul Patrimonio Sociale.

Art. 5 – Organi
Sono organi dell’Associazione l’Assemblea dei Soci; il Presidente; il Vice-Presidente Vicario; il Vice-Presidente; il Segretario-Tesoriere; il Consiglio Direttivo; il Comitato Esecutivo; il Revisore dei Conti; le Commissioni permanenti; Il Comitato Scientifico.

Art. 6 – l’Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci è composta dai Soci in regola con il pagamento delle quote associative. I Soci non possono farsi rappresentare in Assemblea.
L’Assemblea provvede a:
– eleggere il Presidente, il Vice-Presidente Vicario, il Vice-Presidente, il Segretario-Tesoriere, gli altri componenti il Consiglio Direttivo, il Revisori dei Conti;
approvare le linee generali dell’attività dell’Associazione con conseguente mandato attuativo al Consiglio Direttivo;
– approvare la relazione annuale del Presidente e quella del Segretario-Tesoriere;
– approvare il bilancio annuale preventivo e consuntivo dove viene rappresentato il rendiconto economico e finanziario dell’anno.
L’Assemblea può delegare al Consiglio Direttivo specifiche funzioni, definendo contenuti e tempi della delega. L’Assemblea è convocata dal Presidente, in via ordinaria almeno una volta l’anno e anche in via straordinaria su richiesta di almeno 1/10 dei Soci ovvero su delibera del Consiglio Direttivo. L’Assemblea è presieduta dal Presidente. In assenza del Presidente è presieduta dal Vice-Presidente ovvero da uno dei Consiglieri in carica. Le deliberazioni vengono assunte, qualunque sia il numero dei soci presenti, almeno con la metà più uno dei Voti rappresentati in Assemblea. Per le decisioni aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione o modifiche di statuto, si fa riferimento a quanto stabilito agli articoli 19 e 18. Le norme per il funzionamento dell’Assemblea e per le elezioni delle cariche sociali sono stabilite dal Regolamento dell’Associazione. Le disposizioni e le norme per il Funzionamento dell’assemblea dei soci, nonché per i poteri ad essa da riservare devono essere conformi a quanto stabilito dalla vigente normativa fiscale ed in particolar modo all’art. 148 8° comma lettera e) DPR 917/86 e succ.mod.

Art. 7 – Il Presidente
Il Presidente è eletto per tre anni ed è rieleggibile. Per un anno successivo al termine del proprio mandato il Presidente è parte del Consiglio Direttivo quale Past-President. Il Presidente presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo. Egli è responsabile delle convocazioni e stabilisce gli ordini del giorno ai sensi degli artt. 6 e 8. Il Presidente rappresenta l’Associazione in tutte le sedi. A lui compete la rappresentanza e la firma dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Nei casi d’urgenza egli può esercitare tutti i poteri che competono al Consiglio, salva ratifica da parte di questo alla prima riunione successiva. Egli può delegare specifiche funzioni di rappresentanza ai Vice-Presidenti o altri componenti il Consiglio Direttivo. In caso di assenza, impedimento o dimissioni del Presidente le sue funzioni sono assunte dal Vice-Presidente Vicario e possono protrarsi fino al termine del mandato previsto per il Presidente. In caso di assenza, impedimento o dimissioni sia del Presidente che del Vice-Presidente Vicario le funzioni sono assunte dal più anziano fra i componenti il Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di dodici ad un massimo di venti Consiglieri, fra i quali vengono nominati:
– il Presidente;
– il Vice-Presidente Vicario;
– il Vice-Presidente
– il Segretario-Tesoriere.
Tutti i componenti del Consiglio Direttivo sono eletti con mandati triennali e sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, gli succederà il Candidato che tra i non eletti nella precedente elezione ha riportato il maggior numero di voti. Il Consiglio Direttivo delibera su tutte le questioni attinenti le attività dell’Associazione in adempimento ai mandati generali ricevuti dall’Assemblea dei Soci e nel quadro degli scopi e azioni di cui all’art. 2. Il Consiglio Direttivo svolge le funzioni specificamente indicate agli artt. 3, 4,11,12,13, 14, 16, 17.
Esso procede:
– alla nomina dei Membri e dei Coordinatori delle Commissioni;
– alla redazione annuale del bilancio consuntivo e di quello preventivo del successivo esercizio, sottoponendoli all’esame e all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
– all’assunzione, nomina e revoca del personale amministrativo e d’ordine fissandone emolumenti e condizioni;
– alla predisposizione del regolamento per il funzionamento dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea dei Soci per l’approvazione;
– alla programmazione annuale di tutte le attività sociali da svolgere;
– all’assunzione e stipula di impegni e/o accordi di collaborazione, di prestazione o di altro tipo, stabilendo i relativi oneri e condizioni con altri enti ed associazioni che abbiano finalità compatibili con gli scopi e le azioni di cui all’art. 2 e che possano consentire una migliore gestione e sviluppo dell’attività associativa;
– alle designazioni della sede e del Presidente del Congresso nazionale;
– alla cura ed alla organizzazione delle attività di comunicazione ed informazione;
– alle valutazioni per l’accettazione dei nuovi Soci;
– alla fissazione e/o modificazione delle quote associative dovute dai Soci;
– al coordinamento delle attività delle Commissioni.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente che stabilisce l’ordine del giorno. Il Presidente è tenuto alla convocazione se ne è fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno tre volte l’anno. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza; in caso di parità dei voti la decisione è determinata dal voto del Presidente. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio. Le riunioni del Consiglio Direttivo hanno validità anche se avvengono per via telematica con modalità che garantiscono la collegialità e la continuità della interazione fra i partecipanti per l’intero arco di durata della riunione. Delle riunioni del Consiglio viene redatto su apposito libro, con eventuale documento telematico allegato, il relativo verbale che è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario-Tesoriere. Possono essere invitati a partecipare al Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, anche personalità esterne all’Associazione che abbiano un ruolo nel pubblico e/o nel privato che giustifichi la loro attiva partecipazione e che sia sinergico al raggiungimento degli scopi sociali dell’Associazione. Eletti a Consiglieri su indicazione, scelta e nomina diretta da parte dallo stesso Consiglio Direttivo, laddove si evidenziassero opportunità di collaborazione ed indirizzo nella società civile, nel mondo delle istituzioni e nel mondo delle professioni.

Art. 9 – Il Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo, è l’organo esecutivo del Consiglio Direttivo, costituito per snellire le pratiche burocratico-decisionali, agisce su incarico del Consiglio Direttivo da cui riceve mandato ad operare per l’ordinaria amministrazione dell’Associazione e su specifici progetti.
Il Comitato Esecutivo è composto da 4 membri:
– il Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Vice-Presidente Vicario del Consiglio Direttivo;
– il Vice-Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Segretario-Tesoriere del Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Il Segretario-Tesoriere
Il Segretario-Tesoriere collabora con il Presidente e il Consiglio Direttivo nello svolgimento delle attività. Egli è responsabile della redazione dei verbali delle adunanze dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. Il Segretario-Tesoriere può avvalersi della collaborazione di un ufficio di Segreteria permanente e di un segretario amministrativo responsabile degli atti, a seguito di deliberazione del Consiglio Direttivo. In tal caso il Segretario-Tesoriere predispone il relativo bilancio annuale che è approvato dal Consiglio Direttivo. Il Segretario-Tesoriere è altresì responsabile dell’amministrazione contabile e Finanziaria dell’Associazione, in adempimento alle decisioni assunte, per i rispettivi ambiti di competenza, dall’Assemblea dei Soci, dal Consiglio Direttivo, dal Presidente.

Art. 11 – Il Revisore dei Conti
Il Revisore dei Conti, scelto tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili, è eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica tre anni, è rieleggibile e svolge la sua attività a titolo gratuito.
Al Revisore dei Conti compete:
– controllare la gestione finanziaria e patrimoniale di tutte le attività svolte dall’Associazione, accertando il rispetto delle norme di legge, dello Statuto, l’ordinato andamento amministrativo e la regolare tenuta della contabilità;
– presentare al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci una propria relazione con gli eventuali rilievi sull’andamento amministrativo-contabile ed economico finanziario;
– provvedere anche ad atti individuali di ispezione e controllo ed effettuare gli accertamenti periodici e quant’altro stabilito dalla legge. Di ogni ispezione dovrà redigersi un apposito verbale;
– redigere la relazione da inviare all’Assemblea, prima della sua Adunanza e nei termini di legge, relativamente ai bilanci annuali consuntivo e preventivo predisposti dal Consiglio Direttivo.

Art. 12 – Le Commissioni
Sono attive le seguenti Commissioni permanenti:
– Commissione Formazione;
– Commissione Rapporti Istituzionali;
– Commissione Rapporti Industriali;
– Commissione Sicurezza Alimentare;
– Commissione Comunicazione e l’Informazione;
– Commissione Salvaguardia Ambientale;
– Commissione Sanità Pubblica e Privata;
– Commissione Tutela e il Benessere degli Animali;
– Commissione Dialogo Inter-Religioso;
– Commissione Affari Legali.
I Membri e il Coordinatore delle Commissioni permanenti sono nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, con mandati triennali e rinnovabili. I Coordinatori delle Commissioni permanenti sono scelti fra i Soci Fondatori, Attivi e Onorari. Le Commissioni permanenti svolgono le funzioni corrispondenti ai rispettivi ambiti di competenza in attuazione dei mandati ricevuti dal Consiglio Direttivo e in attuazione delle linee generali fissate dagli obiettivi statutari di cui all’art. 2 e dalle determinazioni dell’Assemblea dei Soci. Le Commissioni permanenti propongono al Consiglio Direttivo iniziative e programmi nei rispettivi ambiti di competenza. I Coordinatori delle Commissioni permanenti relazionano, almeno una volta al semestre, al Consiglio Direttivo sull’attività svolta. Essi interagiscono stabilmente con il Presidente nella gestione ordinaria delle attività societarie in relazione ai rispettivi ambiti di competenza. La Commissione permanente per la comunicazione, tra l’altro, cura la comunicazione attraverso il sito web della Società e collabora con il Presidente nella organizzazione e gestione dei rapporti dell’Associazione con i media. Il Consiglio Direttivo, per assicurare la migliore efficienza operativa, può costituire Commissioni non permanenti per specifiche attività, indicandone gli obiettivi specifici, la dimensione, l’ambito di lavoro, l’eventuale impegno finanziario e il termine. Il Consiglio Direttivo designa il Coordinatore delle Commissioni non permanenti che può essere scelto fra i Soci ovvero essere esterno esperto della materia. Per ciascuna Commissione il Consiglio Direttivo definisce l’impegno finanziario all’interno del quale il Coordinatore della Commissione e il Segretario-Tesoriere operano per le rispettive competenze. La dimensione di ciascuna Commissione è fissata dal Consiglio Direttivo e comunque non può superare il numero di dieci membri incluso il Coordinatore.

Art. 13 – Il Patrimonio
Il patrimonio è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione “Società Italiana di Medicina Ambientale – ONLUS”, in acronimo “SIMA-ONLUS”; ;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell’associazione “Società Italiana di Medicina Ambientale – ONLUS” sono costituite:
– dalle quote associative;
– dal ricavato derivante dalla organizzazione di manifestazioni occasionali o dalla partecipazione ad esse;
– da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, quali ad esempio:
– fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore;
– contributi corrisposti da privati, organizzazioni, Enti pubblici e/o privati, da amministrazioni pubbliche, da società pubbliche e/o private, per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali.
L’esercizio sociale si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve tempestivamente predisporre il bilancio dell’esercizio composto dallo stato Patrimoniale e dal rendiconto economico e finanziario, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione così come anche stabiliti all’art. 10 comma 6 D.Lgs. 4/12/97 n.460 e succ. mod. nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 14 – Rapporti con altre Società Scientifiche e Associazioni
L’Associazione può far parte di Organizzazioni scientifiche nazionali ed internazionali, previa deliberazione del Consiglio Direttivo. Può altresì prendere parte a manifestazioni o Congressi nazionali ed internazionali a mezzo anche di Comitati rappresentativi formati da uno o più delegati. La nomina di questi delegati ufficiali è fatta di volta in volta dal Presidente, sentito il Consiglio Direttivo. L’Associazione può stabilire rapporti di tipo federativo con deliberazioni approvate dal Consiglio Direttivo. L’Associazione può altresì stabilire rapporti di mutua collaborazione su specifici progetti con altre Associazioni senza scopo di lucro.

Art. 15 – Rapporti con Fondazioni e ONG
L’Associazione può partecipare a Fondazioni e ONG aventi personalità giuridica di diritto privato e senza scopi di lucro, che perseguano le seguenti finalità istituzionali:
– tutelare la salute fisica e mentale degli individui nella età della crescita e dello sviluppo, dal concepimento alla nascita e per tutta la durata della vita;
– promuovere, sviluppare e gestire attività di sensibilizzazione, divulgazione e formazione sui temi della alimentazione e salute, della nutrizione, della nutrigenomica e nutraceutica;
– promuovere, sviluppare e gestire attività di formazione anche universitaria nell’ambito delle scienze biomediche, delle scienze ambientali, delle scienze giuridiche, delle scienze economiche, delle scienze della comunicazione, delle scienze politiche e sociali, per tutti gli aspetti connessi od interconnessi agli scopi sociali indicati nel presente statuto;
– promuovere il coinvolgimento della comunità sociale ed economica al fine di sviluppare la cooperazione e la sinergia tra questa e la Fondazione e/o ONG per gli scopi della Fondazione e/o ONG medesima e dell’Associazione;
– promuovere, sviluppare e gestire attività di studio, di divulgazione, di formazione anche universitaria, di sensibilizzazione della popolazione e/o delle Istituzioni nazionali ed/o internazionali, finalizzata al perseguimento degli scopi sociali indicati nel presente statuto.

Art. 16 – Congressi
L’Associazione promuove manifestazioni congressuali che possono essere di utilità per il raggiungimento degli scopi sociali. I “Congressi della Società Italiana di Medicina Ambientale” sono organizzati dal Consiglio Direttivo. Essi possono essere organizzati anche in collaborazione con altre Società Scientifiche, Enti, organizzazioni e associazioni che perseguano nei loro fini statutari obiettivi simili od interconnessi a quelli dell’Associazione.

Art. 17 – Attività editoriali e di comunicazione
L’Associazione può gestire attività divulgative ed editoriali (stampa, riviste, tv, radio, web) che siano in linea con gli scopi e le azioni di cui all’art. 2, potendone affidare la stampa, la produzione e la gestione dei contenuti a soggetti specializzati. Le decisioni sull’avvio delle pubblicazioni e sulla politica generale per gli aspetti scientifici e di contenuto sono assunte dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Le decisioni relative alla stampa e la produzione, gli affidamenti e l’amministrazione sono assunte dal Consiglio Direttivo. Le pubblicazioni possono essere definite “Organo Ufficiale dell’Associazione” e/o “Magazine Ufficiale dell’Associazione” e/o “Rubrica Ufficiale dell’Associazione” per decisione dell’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. Ciascuna pubblicazione/produzione può avere una versione on line. Possono anche essere gestite pubblicazioni senza la versione a stampa ma esclusivamente in versione telematica, con modalità analoghe a quelle stabilite per i periodici a stampa nel presente articolo. Tutte le attività editoriali dell’Associazione possono essere svolte in collaborazione con altre Società Scientifiche e/o associazioni e/o Fondazioni e/o ONG per decisione del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo nomina per ciascun periodico un Direttore con mandato quinquennale e rieleggibile. L’Associazione gestisce un sito web quale strumento per il perseguimento degli scopi di cui all’art. 2. Il sito web ha un Direttore responsabile e un Comitato di redazione costituito da cinque Soci e dal Presidente della Commissione permanente per la comunicazione. Il Consiglio Direttivo nomina il Direttore e i membri del Comitato di redazione e affida a soggetto esterno la gestione del sito per gli aspetti tecnici, grafici, comunicativi con l’obiettivo di favorire al massimo la interattività. Il sito potrà comprendere una sezione con accesso riservato ai Soci. L’Associazione potrà indire conferenze stampa e comunicare con la popolazione ed i media tramite attività di press office e di web press office. La presenza sul web dell’Associazione è considerata strategica al fine di meglio diffonderne il messaggio e presentarne le attività; a tal fine l’Associazione si doterà di tutti gli strumenti utili al raggiungimento del suo scopo sociale, compresa la creazione di un canale dedicato You-Tube, di una pagina Facebook, di un account Twitter, e di tutte le altre possibilità disponibili sul web, non ultima la creazione di una propria App per dispositivi Apple e Android.

Art. 18 – Il Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico sarà composto da almeno cinque membri, scelti dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, tra personalità di ambito scientifico ed accademico, i cui studi, attività ed impegno siano compatibili con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Comitato Scientifico eleggerà al suo interno un Presidente che potrà partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo. Il Presidente del Comitato Scientifico durerà in carica tre anni e sarà rieleggibile. Il Comitato Scientifico ha lo scopo della rappresentanza scientifica dell’Associazione presso altre Società Scientifiche, Associazioni, Organizzazioni, Enti, Istituzioni, media e popolazione. Il Comitato Scientifico potrà proporre al Consiglio Direttivo l’erogazione di borse di studio, finanziamenti, ecc. e l’assegnazione di premi e/o riconoscimenti a soggetti che si siano distinti in ambito scientifico-accademico-culturale in discipline inerenti od interconnesse alla Medicina Ambientale.

Art. 19 – Modifiche allo Statuto
Ogni proposta di modifica dello Statuto deve pervenire al Segretario-Tesoriere almeno tre mesi prima della convocazione dell’Assemblea dei Soci da parte di almeno tre membri del Consiglio Direttivo o almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto. Il Consiglio Direttivo discute le proposte di modifica e può esprimere sulle stesse un parere comunque non vincolante rispetto al successivo iter. La proposta va comunicata ai Soci aventi diritto di voto almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea stessa. L’Assemblea che deve deliberare modifiche statutarie, è valida in prima convocazione in presenza della maggioranza degli aventi diritto, e in seconda convocazione, da tenersi anche solo dopo un’ora dalla prima, con la presenza di almeno il 10% dei Soci aventi diritto. Le deliberazioni su modifiche statutarie da parte dell’Assemblea sono valide se approvate con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti validi espressi dai presenti.

Art 20 – Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento volontario dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto. L’Assemblea provvederà altresì alla nomina di uno o più liquidatori. In caso di scioglimento della ONLUS, per qualsiasi causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra Organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.