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“Il Cibo come Medicina”. Press Conference Room, EXPO Center, 24 Luglio 2015

La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), in collaborazione con Fondazione Sviluppo Ca’ Granda e WWF Italia, raduna ad Expo Istituzioni, Autorità accademiche, politici, amministratori, imprenditori, manager della sanità pubblica e privata, esperti nutrizionisti e media, per approfondire la paternità tutta italiana dell’ecologia alimentare. 2.400 anni dopo il giuramento di Ippocrate, il progresso della scienza medica passa anche da un ritorno alle origini: cibo e ambiente le prime, e principali, medicine.

 “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”
Ippocrate, 2400 anni fa

Ippocrate (400 A.C.) è il padre della medicina e l’autore del giuramento che ancora oggi utilizzano i laureandi in medicina e chirurgia; giuramento che impegna il futuro medico ad agire per il bene del paziente, nel pieno rispetto della sua persona.

Dieta, dal greco “diaita”, significa “stile di vita”. Seguire una dieta significa dunque conquistare ed interiorizzare alcune abitudini alimentari che possano condurci, col tempo, ad una condizione di maggiore benessere. La salute si conquista e si conserva soprattutto a tavola, imparando sin da bambini le regole del ben mangiare: una corretta alimentazione è una buona abitudine che aiuta a mantenerci sani durante le diverse tappe della vita, dall’infanzia all’anzianità. I medici sono concordi nel raccomandare una dieta sana ed equilibrata che, sul modello di quella Mediterranea, ripartisca in modo ottimale il quotidiano apporto calorico al fine di prevenire l’insorgere delle cosiddette “malattie del benessere”, quali arteriosclerosi, diabete, ipertensione, infarto del miocardio, malattie digestive e obesità. Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone. Negli anni ‘80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Le continue conferme dell’importanza di alimenti come frutta, verdura e cereali integrali nella prevenzione delle malattie e le più recenti ricerche sugli antiossidanti alimentari e sulle combinazioni di sostanze protettive presenti nelle piante hanno favorito ulteriori sviluppi del mercato degli alimenti funzionali in Europa. Anche le tendenze demografiche e i cambiamenti socio-economici determinano la necessità di avere a disposizione alimenti dotati di maggiori proprietà benefiche. L’aumento dell’aspettativa di vita, che ha portato alla crescita del numero degli anziani e al desiderio di un miglioramento della qualità della vita, e il conseguente aumento dei costi sanitari, hanno spinto governi, ricercatori, professionisti del settore sanitario e l’industria alimentare a cercare un modo per gestire più efficacemente tali cambiamenti. Esiste già un’ampia scelta di alimenti a disposizione del moderno consumatore, ma adesso gli sforzi sono concentrati sull’identificazione di alimenti funzionali potenzialmente capaci di migliorare salute e benessere e ridurre il rischio, o ritardare l’insorgenza, di gravi patologie quali le malattie cardiovascolari (CVD), il cancro e l’osteoporosi. Abbinati ad uno stile di vita sano, gli alimenti funzionali possono dare un contributo concreto alla salute e al benessere dell’uomo.

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